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Piglio
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mwhaPiglio è un mwhqcomune italiano di mwhg4 251 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwiwprovincia di Frosinone nel mwjaLazio.
Contents
• Clima
• Storia
• Simboli
• Società
• Cultura
• Cucina
• Eventi
• Economia
• Strade
• Note
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Geografia fisica
Territorio
Il paese, 620 m s.l.m., si trova in posizione panoramica su una propaggine del mwkqmonte Scalambra (mwkg1420 m), con il mwkwmonte Pila Rocca (1.108 m) a meridione, sulla catena montuosa dei mwlamonti Ernici, tra le valli dei fiumi mwlqSacco e mwlgAniene.
Il territorio comunale prevalentemente montuoso e collinare, raggiungendo i mwma1120 m del mwmqColle del Mattone, i mwmg1154 m del mwmwmonte Retafani, e i mwna1109 m del mwnqmonte Pila Rocca.cite-ref-4[4]
Dal monte Retafani scende il torrente del mwowfosso Tagliano, che poi scorre ai piedi del paese.
Clima
Storia
Il territorio era abitato da popolazioni mwqqerniche e potrebbe forse essere identificato con il mwqgCapitulum Hernicum o mwraHernicorum di cui parla mwrqStrabone, collocandolo tra mwrgOlibanum (mwrwOlevano) e mwsaAnagnia (mwsqAnagni). La zona fu in seguito conquistata dai mwsgRomani e fu sede di diverse mwswville rustiche di cui si conservano resti ("villa di Mecenate" nella località "Le Fattora", "villa di Sant'Eligio", villa della località "Fontana di Grano").
Con il nome di mwtqCastrum Pileum è citato in un documento del mwtg1088 e secondo una leggenda il nome deriverebbe dal mwtwpileum, l'elmo romano che sarebbe caduto per un forte vento al condottiero mwuaQuinto Fabio Massimo il Temporeggiatore mentre passava nel territorio.
Nell'mwvwXI secolo dipendeva dal vescovo di mwwaAnagni e dalla fine del mwwqXII secolo fu in possesso prima dei De Pileo (o "Buccaporco"), probabilmente imparentati con i mwwwCaetani, e poi dei mwxaDe Antiochia. Nel mwxq1347 fu preso da mwxgCola di Rienzo e dalla fine del mwxwXIV secolo iniziò progressivamente il passaggio del possesso ai mwyaColonna con la totale acquisizione da parte di mwyqOdoardo di questa famiglia nel XV secolo, che lo mantennero fino al mwyg1816. Saccheggiato nel mwyw1526 dalle truppe di mwzapapa Clemente VII, e dalla metà del mwzqXVI secolo era inserito nella provincia di "mwzgCampagna e Marittima" dello mwzwStato Pontificio. Nel mwaa1656 la popolazione venne decimata da una pestilenza, che secondo la leggenda fu arrestata dall'immagine della "Madonna delle Rose".
Nel mwag1799 il paese subì distruzioni ad opera delle truppe mwawfrancesi. Ritornato allo Stato Pontificio fece parte del "distretto di mwbaTivoli". Nel mwbq1849 vi passò mwbgGiuseppe Garibaldi, diretto alla difesa della mwbwRepubblica Romana. Dopo la presa di mwcaRoma nel mwcq1870 fu annesso al mwcgRegno di Italia e fece parte del "mandamento" di mwcwPaliano nel "circondario" di mwdaFrosinone, che apparteneva alla allora provincia di Roma, unica per il mwdqLazio. Agli inizi del mwdgXX secolo fu attraversato dalla ferrovia a scartamento ridotto che metteva in comunicazione Roma e Frosinone. Nel mwdw1926 venne eretto il Municipio e nel mwea1927 entrò a far parte della provincia di Frosinone. Durante la mweqseconda guerra mondiale e la liberazione dall'occupazione tedesca, fu bombardato dagli Alleati nel mweg1944, con la distruzione di circa il 30% degli edifici.
Simboli
Lo stemma del Comune è rappresentato da un'aquila posata su un elmo romano sullo sfondo di una collina; il tutto d'oro è incorniciato da un ornamento ovale, con agli estremi due ramoscelli d'ulivo, con in basso ai lati due scuri romane, che finiscono nella parte terminale per incrociarsi con dei grappoli d'uva.cite-ref-statuto-5-0[5]cite-ref-6[6] Il gonfalone è un drappo di colore azzurro.cite-ref-statuto-5-1[5]
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
Chiesa collegiata di Santa Maria Maggiore
La chiesa collegiata di Santa Maria Maggiore o dell'Assunta, risalente alla fine del mwjgXIII secolo fu in gran parte distrutta dai bombardamenti degli alleati anglo-americani del 1944 e ricostruita nel dopoguerra nelle forme originarie mwjwbaroccheggianti: conserva su un fianco i resti dell'ogiva di un antico portale. Ha tre navate presenta la facciata con un rosone e chiusa da due campanili gemelli. Da maggio a ottobre vi viene conservata la statua della mwkaMadonna delle Rose, che viene riportata in processione al suo santuario il 30 ottobre, anniversario della liberazione di Piglio dalla peste.
Santuario della "Madonna delle Rose"
Il santuario della "Madonna delle Rose" o della "Madre Santissima" fu edificato nel mwlaXVII secolo intorno all'icona bizantina (un affresco del mwlqXIV secolo), a cui si attribuisce il miracolo di aver arrestato la peste del 1656.
Chiesa di San Rocco
La chiesa di San Rocco presenta un affresco mwmqquattrocentesco che raffigura la mwmgMadonna, san Lorenzo, sant'Antonio abate e altri santi.
Il convento mwnwfrancescano di San Lorenzo venne fondato secondo la leggenda dallo stesso mwoasan Francesco in viaggio verso mwoqSubiaco, su un terreno donato dal mwogcardinale Giovanni Colonna, mwowvescovo di Sabina nel mwpa1215.
Convento di San Giovanni
Il convento francescano di San Giovanni fu eretto nel mwqa1620 presso una chiesa già nominata come esistente nel mwqqXIII secolo, rifatta nel mwqg1632. Chiesa e convento abbandonati in seguito alla soppressione degli ordini religiosi nel mwqw1870 e danneggiati in seguito al terremoto del mwra1915, furono restaurati nel mwrq1923 e nuovamente distrutti nel mwrg1944 dai bombardamenti. Gli attuali edifici furono ricostruiti in forme moderne tra il mwrw1949 e il mwsa1951.
Architetture militari
• mwtaCastello Colonna.
Lo sperone roccioso è dominato nella parte più alta dal Castello Colonna, le cui origini risalgono probabilmente agli inizi dell'mwtgXI secolo. Il castello è suddiviso in una parte alta (mwtwPalatium superiore), costruita su una spianata alla sommità della collina e comprendente, secondo le antiche descrizioni, la rocca con una loggia, una cisterna, la piazza d'armi (mwuaplatea curiae) e il palazzo baronale con salone di rappresentanza. Da qui si scendeva, superando un dislivello di circa 25 m, alla parte bassa (mwuqPalatium inferius o mwugCastellutium, con una corte su cui prospettavano camere ornate da pitture. Il castello controllava la strada di accesso agli mwuwAltipiani di Arcinazzo.
• mwvgTorre del Piano. Costruzione risalente al 1080. Faceva parte delle opere difensive dell’abitato di Moricinus. A base quadrata ha un'altezza di 30 metri circa.
Architetture civili
Centro storico
Della rocca superiore restano un torrione quadrato e un muro di cinta difeso da torri verso nord, mentre dagli edifici sul lato sud, a due piani si scende nella piazza dell'"Arringo". Attualmente vi è ospitato l'Antiquarium, comunale.
Da esso si scendeva mediante una scala all'"Arringo". La parte bassa, risalente probabilmente agli inizi del mwxqXIV secolo si sviluppa attualmente in una costruzione a due piani, con sistemazione esterna dovuta ad un rimaneggiamento mwxgottocentesco e protegge la porta principale di accesso. L'"arco della Fontana" che si apre nella parte inferiore del vecchio castello verso il paese è fiancheggiata da una mwxwtrifora tardo-mwyaromanica.
Il paese ("Borgo") si sviluppa sulla parte restante del rilievo: le case stesse costruite sui margini verso il dirupo ne costituiscono la struttura difensiva. La pianta assume la tipica forma "a fuso", con la via principale ("via Maggiore" e "via dell'Arringo") che ne forma l'asse tra la "porta del Pei" di ingresso al paese e il castello.
Siti archeologici
Società
Evoluzione demografica
Religione
Tradizioni e folclore
• Il 10 agosto si svolge la Festa del patrono mw4qsan Lorenzo, durante la quale nella cornice del Castello Colonna si osservano le stelle cadenti Calici di Stelle. Piglio è una delle città del vino.
• Il giorno successivo alla mw5aPentecoste e il 31 ottobre si svolge la Festa della Madonna delle Rose, nata come ringraziamento per la fine della mw5qpeste del 1656.
Cultura
Cucina
Nel territorio del comune e in quelli limitrofi si producono vini a mw6qDOP la cui produzione risulta regolamentata dal disciplinare mw6gCesanese del Piglio DOCG.
Eventi
• Nel mese di giugno si svolge una gara Internazionale di mw7gski-roll (dal 2007 è diventata gara di coppa del mondo e nel mw7w2009 alla fine di agosto si svolgeranno i mondiali) di per una lunghezza di km 15 con partenza da mw8aGenazzano lungo la strada statale mw8qPrenestina SS155, attraversando il comune di mw8gSerrone ed infine l'arrivo a Piglio. L'organizzazione è curata dalla locale A.D sci club Madonna del monte Piglio.
• Durante il mese di agosto si svolgono delle manifestazioni raccolte sotto il nome di "Summer Fest" (o agosto Pigliese)
Economia
L'economia del paese si basa sull'agricoltura e la viticoltura: vi si producono i vini regolamentati dal disciplinare mw-aCesanese del Piglio DOCG.
Di seguito la tabella storica tabella storica elaborata dall'Istat a tema "Unità locali", intesa come numero di imprese attive, ed addetti, intesi come numero di addetti delle imprese locali attive (valori medi annui).cite-ref-imprese-9-0[9]
| | 2015 | | | | | | 2014 | | 2013 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| | Numero imprese attive | % Provinciale Imprese attive | % Regionale Imprese attive | Numero addetti | % Provinciale Addetti | % Regionale Addetti | Numero imprese attive | Numero addetti | Numero imprese attive | Numero addetti |
| Piglio | 200 | 0,6% | 0,04% | 383 | 0,36% | 0,01% | 211 | 376 | 214 | 390 |
| Frosinone | 33 605 | | 7,38% | 106 578 | | 6,92% | 34 015 | 107 546 | 35 081 | 111 529 |
| Lazio | 455 591 | | | 1 539 359 | | | 457 686 | 1 510 459 | 464 094 | 1 525 471 |
Nel 2015 le 200 imprese operanti nel territorio comunale, che rappresentavano lo 0,6% del totale provinciale (mwauw33 605 imprese attive), hanno occupato 383 addetti, lo 0,36% del dato provinciale; in media, ogni impresa nel 2015 ha occupato poco meno di due addetti (1,92).
Infrastrutture e trasporti
Strade
Piglio, tramite la mwavastrada regionale 155 di Fiuggi (SR 155), già strada statale, è collegato ad mwaveAcuto e mwaviSerrone.
Amministrazione
Nel mwavu1927, a seguito del mwavyriordino delle circoscrizioni provinciali stabilito dal regio decreto n. 1 del 2 gennaio mwavc1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la mwavgprovincia di Frosinone, Piglio passò dalla mwavkprovincia di Roma a quella di Frosinone.
Altre informazioni amministrative
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwawymwawcmwawgBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwawkdemo.istat.it, mwawoISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwaw4mwaw8mwaxaClassificazione sismica (mwaxemwaxiXLS), su mwaxmrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwaxcmwaxgmwaxkTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwaxomwaxsPDF), in mwaxwciterefmwax0Leggemwax4 mwax826 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwayaAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwaye 151. mwayiURL consultato il 25 aprile 2012 mwaym(archiviato dall'mwayqurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. ↑ mwaygmwaykmwayoSistema Informativo Territoriale del Lazio, su mwaysurbanisticaecasa.regione.lazio.it. mwaywURL consultato il 15 aprile 2013 mway0(archiviato dall'mway4url originale il 17 marzo 2013).
cite-note-statuto-55. ↑ mwazqComune di Piglio, mwazumwazyStatuto (mwazcmwazgPDF), art. 4 mwazkSegni distintivi.
cite-note-66. ↑ mwaz0mwaz4mwaz8Immagine dello stemma dal sito del comune (mwaaamwaaePNG), su mwaaimycity.s3.sbg.io.cloud.ovh.net.
cite-note-77. ↑ mwaaymwaacmwaagLa villa romana sul sito del comune, su mwaakcomune.piglio.fr.it mwaao(archiviato dall'mwaasurl originale il 4 marzo 2016).
cite-note-88. ↑ Dati tratti da: mwaa8mwabamwabemwabimwabmPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwabqmwabuPDF), su mwabyebiblio.istat.it, mwabcISTAT. mwabgmwabkmwabomwabsPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwabwesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-imprese-99. ↑ mwacemwacimwacmAtlante Statistico dei comuni dell'Istat, su mwacqasc.istat.it. mwacuURL consultato il 23 gennaio 2020 mwacy(archiviato dall'mwaccurl originale il 14 gennaio 2020).
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